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Anna Freud, un desiderio insaziabile di vacanze 2014

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SINOSSI E NOTE DI REGIA

A partire da un testo premiato, pubblicato su “Sipario”, ma finora mai rappresentato, dedicato ad una delle figure femminili più significative del Novecento europeo, nasce uno spettacolo in cui si intrecciano danza, musica e parole, che rappresenta anche l’inedito incontro di tre artiste molto diverse fra loro, ma per altri versi assai consonanti, come l’attrice Stefania Barca, l’interprete e coreografa Gloria Pomardi e l’autrice Roberta Calandra.
Il lavoro ruota attorno alla figura di Anna Freud, al suo rapporto con il padre Sigmund, con la famiglia in genere, con la psicoanalisi, sua grande passione, con l’amica del cuore Dorothy Burlingham. La chiave di questa narrazione multimediale, a fronte di una trama di tale statura e complessità, è quella dei paradossi che si intrecciano dentro una famiglia, il cui capostipite è considerato quasi il padre fondatore di ogni presupposta “normalità”. Il lavoro, frutto di uno studio approfondito, rende conto di quanto originale e assolutamente unica sia la miscela della biografia e dell’opera di Anna, considerata quasi una vestale da suo padre stesso: dalla compresenza di tre madri reali e simboliche, alla castità praticamente certa, alla sua quasi letterale incarnazione del complesso di Edipo, alla relazione con un’altra donna definita solo amichevole anzi ‘gemellare’, ma in grado di accompagnare entrambe in una esistenza comunemente dedita ai bambini, fino alla sepoltura delle stesse in urne gemelle.
Questa messa in scena prevede nella prima parte uno sdoppiamento del personaggio di Anna, con due diverse interpreti: da una parte il suo lato razionale completamente aderente alle aspettative e alle proiezioni del padre su di lei, (Stefania Barca); dall’altro quello istintuale, selvaggio (Gloria Pomardi). Significativamente la stessa interprete di questa seconda faccia darà vita anche a Dorothy Burlingham, la compagnia di vita della Freud.
Con un deciso riferimento al racconto cinematografico, riportato in teatro, l’ipotesi di regia, legata alla natura poetica del testo e dell’argomento così indissolubilmente legato alla psicolanisi, ai sogni, ai desideri espressi/repressi, punta sulla musica, la danza e l’immagine, la prima con un mosaico di scelte che spaziano dall’avanguardia degli anni di Anna Freud alla contemporaneità neo-espressionista, le seconde come drammatrugia visiva che affianca e supera quella testuale e biografica, suggerendo associazioni, pulsioni, dimensioni oniriche universali. (Marco Mattolini)

con
STEFANIA BARCA
GLORIA POMARDI
testo
ROBERTA CALANDRA
con la partecipazione amichevolmente straordinaria di
ALBERTO DI STASIO nella parte di Sigmund Freud
coreografie
GLORIA POMARDI
musiche
ALESSANDRA CELLETTI, GUSTAVE MAHLER LISA GERARD, LUCIO GREGORETTI, WIM MERTENS
elementi scenici e costumi
FRANCESCA LINCHI
regia
MARCO MATTOLINI
aiuto regia
KATIA DI CARLO
assistente alla regia
LUCA GIUSTINI

PREMI

  • 2010 - vince il Premio Tragos
  • 2014 - messo in scena presso il Teatro Patologico

 LINKS

www.saltinaria.it

 

guarda alcune scene dello spettacolo:

 

guarda la conferenza stampa:

 

 

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