Arene 5
Dicembre 6, 2018Medianeras
Dicembre 6, 2018La trattativa - parliamone 1
LA TRATTATIVA
La trattativa di Sabina Guzzanti è veramente un bel film. Soprattutto perché l’implacabile regista si è inventata un modo di raccontare una storia difficile e oggi, in Italia, di modi inventati se ne vedono pochissimi. La storia difficile la sappiamo tutti, purtroppo, basta aver guardato qualche tg o letto i titoli dei giornali negli anni giusti per avere la vaga idea che l’elezione di Berlusconi c’entri qualcosa con il fermarsi improvviso degli orrendi attenti di mafia. Lo racconta anche Belluscone, pur lodevolmente (ammiro per partito preso e istintiva simpatia chi, come ha fatto Maresco in questa circostanza si definisce cronicamente depresso e rifiuta vetrine festival e interviste a causa di ciò) ma nel prodotto resta un sapore di già visto. Sabina riesce a farti vedere le cose in un altro modo, a dare un senso al puzzle che già si conosce, con la sapiente abilità di chi unisce i trattini di penna del disegnino misterioso stile settimana enigmistica, spaventandoti poi con il risultato che appare più brutto di come temevi. Io personalmente studio molto in questo periodo, frequento con compulsiva avidità corsi di vario genere, che hanno a tema le energie, il karma, le genealogie etc…Tutto mi insegna che l’atmosfera in cui siamo immersi, l’aria che respiriamo, i non detti che abbiamo geneticamente appreso a dare per scontati restano come mine inesplose sotto i nostri passi. Ci insegnano a mentire, a svicolare, a coltivare ambivalenze e ambiguità esistenziali e comportamentali che fanno male, pericolose assuefazioni, silenziose inadempienze costanti all’autenticità. Ci portiamo dentro -non sapendo e non volendo- le stragi di stato, le bombe senza colpevoli, i treni e gli aerei fatti saltare da mani senza volto e tutto questo ci intossica. E’ necessario ritrovare un nuovo coraggio, nuovi modi di raccontare la verità, o almeno di provarci, di inventare spiragli di aria e luce che dal privato tornino al pubblico e viceversa in circoli virtuosi. Grazie Sabina per continuare a non dare nulla per scontato e segnare con la tua testa dura una direzione
